INTRODUZIONE
Questa nuova antologia di racconti, tutta dedicata a The Next Generation, raccoglie diversi lavori, realizzati in tempi diversi. Alcuni sono stati scritti mentre la serie era ancora in corso ed esprimono la curiosità e le aspettative degli autori e, a volte, cercano di anticiparne gli sviluppi. Altri sono venuti dopo, a serie conclusa e, mentre cercano di dare un seguito alle avventure dei loro eroi preferiti, lasciano trasparire un pizzico di nostalgia. Tutti comunque hanno qualcosa di interessante e originale da proporre in continuità o in alternativa alla linea narrativa ufficiale e, come spesso accade in Star Trek, dal semplice racconto di un'avventura fantastica finiscono col trarre spunto per riflettere su temi di ben più ampio respiro.
Ne è un buon esempio il racconto che apre la raccolta, Regole di Stefania Abate, un curioso prequel, che vede un giovane Riker e un altrettanto giovane La Forge, durante un imbarco precedente quello sull'Enterprise, mettere a rischio la propria carriera per difendere il diritto di un popolo all'autodeterminazione, in opposizione all'ottusità dei regolamenti e all'arroganza dei burocrati. Stefania Abate, di cui vi rammento l'ottimo Ritorni (Cross Over 2, novembre 2002), dimostra ancora una volta una particolare abilità nel cogliere il carattere dei personaggi e nel creare scenari e situazioni credibili, restando coerente con la sostanza del canon, anche quando si prende qualche piccola libertà - in effetti nei curriculum ufficiali di William T. Riker e Geordi La Forge non c'è nessun imbarco sull'astronave Rainbow, ma che importa? Se l'uno o l'altro si fosse trovato nella situazione descritta da Stefania, non c'è dubbio che avrebbe agito esattamente così.
Stefania Abate è presente in questa raccolta con un altro racconto, Ancora un miglio. Anche qui troviamo Riker alle prese con un grave dilemma etico - portare a termine una feroce missione contro i Borg, fino al loro totale annientamento, come gli è stato ordinato, o cercare una soluzione alternativa che riporti la pace, risparmiando molte vite da entrambe le parti. Questo racconto, scritto nel 1997, si discosta decisamente dai successivi sviluppi della serie, ma il tema che affronta e le riflessioni che induce sono quanto mai attuali.
Il confronto con i Borg è al centro anche di Vinca il migliore di Andrea Vescovi, un racconto che propone una diversa tattica di attacco e vede come protagonisti Wesley Crusher, impegnato in una segretissima missione, e un autorevole ambasciatore klingon, che ai soci più anziani dovrebbe ricordare qualcuno.
I Borg sono certamente una delle razze più interessanti dell'universo trek, ma quando l'interesse che attraggono è quello di una specie aliena con la fissa della tecnologia cyborg e nessuno scrupolo etico non può che causare guai. Questa è la situazione che il capitano Picard si trova ad affrontare in La bellezza delle nostre armi, di Miranda Greene, l'unica storia non italiana della raccolta - una riflessione sul rapporto fra etica e scienza e sulla corsa agli armamenti come unica soluzione ai conflitti fra diverse civiltà.
Se i Borg sono la razza aliena nemica più affascinante, non c'è dubbio che fra gli alieni amici - se così si può dire - Q sia quello che più solletica la fantasia degli autori, se non altro perché con le sue magie consente di dar vita alle situazioni più bizzarre. Qui lo troviamo, fra l'altro, in La poltrona del Capitano, di Gabriele Giorgi, dove, anziché prendere di mira il capitano Picard, a suo dire troppo prevedibile e quindi noioso, decide di divertirsi a spese del tenente Barclay, con risultati esilaranti.
Roberto Sessa è uno dei nostri migliori autori e, fino a poco tempo fa, uno dei più prolifici - a lui dobbiamo racconti come La civiltà scomparsa (Log Plus 24, aprile 2002), vincitore del concorso 2000, Nello spazio e nel tempo (Log Plus 25, aprile 2005), Illusioni e Terroristi (Miniplus 1, novembre 2003), solo per citarne alcuni. A questa raccolta Roberto ha contribuito con Il sogno di una vita e La "Illinois". Il primo vede Jean-Luc Picard, divenuto ammiraglio, contemplare l'idea di una vita diversa, insieme ad Anij sul pianeta Ba'ku, lontano dalle responsabilità del comando e, soprattutto, dal suo insopportabile attendente; nel secondo l'equipaggio dell'Enterprise D deve neutralizzare una sfera di Dyson impazzita, che ha già distrutto un'intera nave e minaccia di distruggere tutto ciò che incontra.
La gente di Golok, di Laura Iuorio, è una storia di presa di coscienza e riscatto, guidati da una fanciulla - un fiore nato fra i rifiuti - sotto lo sguardo benevolo del comandante Riker e con la complicità di Data.
Tutti i racconti sono illustrati con i disegni dei nostri migliori artisti: Chiara Falchini, Andrea Solmi, Patrizia Salomoni, Zaquia Tarhuntassa e Giorgio Viola.
Buona lettura!
A. P.